Abbiamo aspettato a lungo questo momento: lentamente ma in sicurezza, alcune fiere e manifestazioni riprendono vita – benché con rigide precauzioni di protezione. Anche se il Servizio per eventi ETAVIS aveva esteso la sua attività dall’installazione di illuminazioni all’intera pianificazione tecnica degli eventi già nell’inverno 2019, finora non aveva ancora potuto svolgersi alcun evento. Adesso il team si sta preparando per la prima grande fiera dopo molto tempo. La tecnica degli eventi Vayana Christmann ci racconta quanto l’abbia desiderato.

«Attualmente al lavoro ci stiamo divertendo probabilmente come mai avvenuto prima!» Vayana Christmann ha iniziato il suo lavoro come project manager presso il Servizio per eventi ETAVIS nel dicembre 2019. Poco dopo il Coronavirus si è diffuso in tutta Europa, paralizzando completamente l’intera industria degli eventi. Quindi non ha mai potuto lavorare attivamente per una manifestazione – fino ad ora. Nonostante le rigide misure di protezione e alcune restrizioni, dal 24 al 26 settembre 2021 è in programma Art Basel. Le mascherine devono essere indossate già durante l’allestimento, e l’accesso alla fiera sarà concesso esclusivamente a coloro che sono vaccinati, guariti o abbiano un test negativo (la cosiddetta regola delle 3G). Ad Art Basel il Servizio per eventi ETAVIS si occuperà dell’illuminazione delle gallerie e, su richiesta, provvederà alla creazione di un concept completo per i clienti.

«Nello showkit di Art Basel siamo citati come fornitore di corpi illuminanti. Lo showkit elenca i nostri servizi e le nostre attrezzature, oltre ai vari materiali d’illuminazione che abbiamo a magazzino», spiega Vayana Christmann. Talvolta i clienti sanno già esattamente in concreto cosa vogliono. «In questi casi, lo realizziamo secondo i loro desideri. Per altri, creiamo l’intero concept e ci occupiamo anche della successiva realizzazione.» Quindi i compiti principali del Servizio per eventi ETAVIS vengono svolti prevalentemente prima della manifestazione. Ma il team composto da circa 20 persone rimane naturalmente a disposizione anche per fornire assistenza durante l’evento. «Capita che gli espositori si rendano conto solo durante la fiera che un sistema d’illuminazione non li soddisfa. Ovviamente lo modifichiamo subito. In una galleria succede anche di tanto in tanto che un’opera d’arte venga venduta. Lo spazio viene quindi riassegnato e la nuova opera deve ricevere una nuova illuminazione individuale.»

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Nonostante la grande attesa nel team, si registra anche un po’ di malcontento: «Nell’ultimo anno e mezzo ci è capitato ripetutamente di poter progettare od organizzare qualcosa che alla fine ha dovuto essere cancellato con poco preavviso», racconta Vayana Christmann. Nonostante le rigide misure di protezione, si pone sempre la domanda di cosa succederebbe se qualcuno risultasse positivo al Coronavirus nei padiglioni. Vayana spera soprattutto che il lavoro del suo team non vada sprecato. «Siamo tutti molto motivati e mettiamo sempre un grandissimo impegno nella creazione dei nostri concept e nella pianificazione tecnica degli eventi. Sarebbe veramente un gran peccato se tutto questo alla fine risultasse inutile.»

Nelle precedenti edizioni di Art Basel il Servizio per eventi ETAVIS era stato in grado di assistere 60 - 80 gallerie e occuparsi dell’illuminazione delle opere d’arte. «Resta da vedere come sarà quest’anno. Non sappiamo neppure quanti espositori parteciperanno alla fiera.»

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Nonostante le difficili circostanze, Vayana Christmann e l’intero team non vedono l’ora che arrivino le prossime manifestazioni. Da quando è stata assunta al Servizio per eventi, ha soprattutto prestato assistenza ad altre sedi di ETAVIS, per quanto possibile. «Lavoro nel Servizio per eventi ETAVIS da quasi 2 anni e soltanto adesso posso iniziare veramente il mio lavoro. Aspettavo questo momento da tanto tempo e sono veramente felice che sia finalmente arrivato.»

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